Quando un giorno mi dedicherai due righe

Quando un giorno mi dedicherai due righe,

perché mi vedrai vecchia e fragile,

perché mi sentirai distante,

perché ripenserai a tutte le volte che ti sei rifugiato tra le mie braccia,

sul mio petto.

Quando un giorno mi dedicherai due righe

e avrai la penna tra le dita, che tremano per l’emozione

e vorrai fare in fretta per non pensarci più,

per scrivere e poi andar via, a fare altro,

per esorcizzare la tristezza.

Quando un giorno mi dedicherai due righe,

e noi non dormiremo più assieme,

ma in due case diverse,

forse in regioni distanti, o addirittura Paesi.

Quando un giorno mi dedicherai due righe,

sarà il giorno in cui sarei disposta a strapparmi il cuore

pur di rivivere qualche istante della tua fanciullezza,

per ascoltare le tue paroline sgangherate

e stringerti forte, mentre provi a sgusciare via,

per afferrare i tuoi giochi, inseguire le tue bolle di sapone

e i tuoi amici super eroi.

Quando un giorno mi dedicherai due righe,

io forse ripenserò a mia madre,

al letto condiviso e alle sue braccia,

che continueranno a mancarmi, anche allora.

Quando tu mi scriverai due righe.

Leggi anche: “Di amore ne avrai sempre in abbondanza”

Articoli simili